TUTELA DEL PATRIMONIO
IDENTITA' DI GENERE
Pianificazione e protezione del patrimonio: inquadramento generale
La pianificazione patrimoniale consente di organizzare in anticipo la protezione e il trasferimento dei propri beni, individuando gli strumenti giuridici più adatti alla situazione personale e familiare.
Assume particolare importanza nel passaggio generazionale, nella tutela dei familiari e quando è necessario garantire nel tempo assistenza e sicurezza economica a persone fragili o con disabilità, anche nell’ambito delle misure previste dalla Legge 22 giugno 2016, n. 112, conosciuta come legge sul “Dopo di noi”.
Non esiste uno strumento adatto a ogni situazione. Trust, vincoli di destinazione, affidamento fiduciario, polizze assicurative e altri istituti producono effetti differenti in termini di protezione e segregazione patrimoniale, gestione dei beni, rapporti con i creditori e trattamento fiscale.
Trust familiare e trust “Dopo di noi”
Il trust è un istituto di origine anglosassone riconosciuto in Italia a seguito della Convenzione dell’Aja del 1° luglio 1985 e utilizzato anche nell’ambito della pianificazione familiare e successoria.
Attraverso un trust familiare è possibile destinare determinati beni nell’interesse di uno o più componenti della famiglia, separandoli dal patrimonio personale del disponente, del trustee e dei beneficiari.
Una particolare applicazione riguarda il trust “Dopo di noi”, destinato alla tutela delle persone con disabilità grave.
Nell’ambito della Legge n. 112/2016, il trust viene istituito mediante atto pubblico, nel quale devono essere individuati, tra gli altri elementi, i bisogni specifici del beneficiario e le attività che il trustee è chiamato a svolgere.
Quando ricorrono le condizioni previste dalla legge e la finalità esclusiva è l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza della persona con disabilità grave, sono previste specifiche agevolazioni fiscali, compresa l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni.
Il trust permette un’elevata personalizzazione delle modalità di amministrazione del patrimonio, ma proprio per questo richiede un’attenta progettazione giuridica e la corretta individuazione della legge regolatrice.
Vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c.
L’art. 2645-ter del Codice Civile consente di destinare determinati beni alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela, compresi quelli riferibili a persone con disabilità o a particolari esigenze familiari.
Attraverso l’atto di destinazione viene creata una sfera patrimoniale dedicata a uno specifico scopo, con effetti di separazione patrimoniale opponibili ai terzi attraverso la relativa pubblicità immobiliare.
Anche questo istituto rientra tra gli strumenti considerati dalla Legge n. 112/2016 per la tutela delle persone con disabilità grave e può beneficiare, quando sussistono le condizioni previste dalla normativa, delle relative agevolazioni fiscali.
Rispetto al trust presenta una struttura generalmente più semplice e direttamente radicata nel diritto civile italiano, ma offre una minore flessibilità nella definizione delle regole di gestione del patrimonio.
Contratto di affidamento fiduciario
Un altro strumento previsto dalla disciplina sul “Dopo di noi” è il contratto di affidamento fiduciario.
Il disponente affida determinati beni a un soggetto fiduciario, incaricato di amministrarli secondo le finalità stabilite e, nel caso di persone con disabilità grave, in funzione del loro progetto di vita.
L’atto può disciplinare:
i beni destinati al fondo;
le modalità della loro gestione;
le esigenze e gli obiettivi del beneficiario;
la durata dell’affidamento;
i poteri e gli obblighi del fiduciario;
i sistemi di controllo sull’attività svolta.
In presenza dei requisiti stabiliti dalla Legge n. 112/2016, anche i fondi speciali costituiti mediante affidamento fiduciario possono accedere alle specifiche agevolazioni fiscali previste per il “Dopo di noi”.
Polizze assicurative e contratti a favore di terzo
La pianificazione patrimoniale può utilizzare anche strumenti più semplici, come i contratti a favore di terzo e le polizze assicurative sulla vita o sulla persona con beneficiario designato.
Le polizze possono assumere un ruolo importante nella protezione familiare e nel passaggio generazionale, consentendo di garantire una disponibilità economica a figli, coniuge o altri soggetti individuati.
Possono quindi rappresentare uno strumento complementare a trust, vincoli e altri istituti di destinazione, soprattutto quando l’obiettivo è assicurare liquidità o tutela economica immediata al beneficiario.
Non consentono tuttavia, da sole, la stessa capacità di organizzare nel dettaglio e nel lungo periodo la gestione di un patrimonio complesso.
Altri strumenti di protezione patrimoniale
A seconda delle esigenze possono essere valutati anche altri istituti, tra cui il fondo patrimoniale e forme di autonomia patrimoniale collegate a società o enti.
La pianificazione può quindi richiedere la combinazione di strumenti differenti per contemperare:
protezione del patrimonio;
esigenze della famiglia;
tutela delle persone fragili;
diritti dei legittimari;
rapporti con eventuali creditori;
esigenze fiscali;
trasferimento generazionale dei beni.
Quale strumento scegliere?
Non esiste una soluzione valida indistintamente per ogni patrimonio e per ogni famiglia.
La scelta tra trust, vincolo di destinazione, affidamento fiduciario, polizza assicurativa o altri strumenti di protezione patrimoniale dipende da numerosi fattori: composizione e valore del patrimonio, presenza di eredi legittimari, situazione debitoria, presenza di persone con disabilità, obiettivi familiari e modalità con cui si desidera amministrare e trasferire i beni nel tempo.
In particolare, nelle situazioni legate al “Dopo di noi”, è necessario costruire una soluzione che non consideri esclusivamente il patrimonio, ma tenga conto delle esigenze personali, assistenziali e sociali del beneficiario.
Assistenza legale nella pianificazione patrimoniale
La pianificazione e la protezione del patrimonio richiedono un’analisi complessiva della situazione familiare, patrimoniale e successoria.
L’assistenza dell’avvocato consente di individuare gli strumenti più appropriati e di coordinarli nel rispetto della normativa civile, successoria e fiscale, tenendo conto anche della tutela dei legittimari e dei possibili effetti nei confronti dei creditori.
Quando necessario, l’attività può essere coordinata con quella del notaio, del consulente fiscale e degli altri professionisti coinvolti, con l’obiettivo di costruire una strategia personalizzata e coerente con le esigenze del cliente e della sua famiglia.
Hai bisogno di valutare come proteggere o trasferire il tuo patrimonio?
È possibile richiedere una consulenza per esaminare la situazione familiare e patrimoniale e individuare gli strumenti giuridici più appropriati, anche in materia di passaggio generazionale e tutela delle persone fragili.